Lo scarico di responsabilità dei bonifici immediati
Sino a quale tempo fa è capitato che un bonifico — pur inserendo il nome corretto del beneficiario — sia stato effettivamente accreditato su un conto intestato a un’altra persona. Ad esempio: immaginiamo che venga indicato “Mario Rossi” come destinatario, ma per errore venga immesso l’IBAN di un “Marco Rossi”; prima dell’entrata in vigore delle nuove regole, la banca poteva semplicemente eseguire l’operazione senza verificare che il nome corrispondesse all’IBAN, con il risultato che il denaro arrivasse sulla posizione sbagliata.
Oggi, dopo un lungo periodo di adeguamento tecnico per le banche, le nuove normative europee rendono obbligatorie due importanti innovazioni: il bonifico immediato obbligatoriamente disponibile per tutti gli istituti a costi non superiori rispetto al bonifico ordinario, e la verifica del nome del beneficiario in rapporto all’IBAN indicato. Tuttavia, la migrazione non è ancora completamente uniforme: in molti casi, gli utenti segnalano messaggi di avviso come quelli visualizzati da alcuni istituti (“il servizio di verifica del nome azienda non è al momento disponibile… procedi solo se sei sicuro che i dati siano corretti”), a indicare che l’adeguamento è ancora in corso.
Con regolamento Regulation (EU) 2024/886 (detto “Instant Payments Regulation” o IPR), entrato in vigore l’8 aprile 2024, di cui ho parlato nell’articolo del 18 febbraio 2024, vengono apportate modifiche al regime dei trasferimenti SEPA ed agli obblighi per i prestatori di servizi di pagamento (PSP).
Tra le principali novità:
- Tutti i PSP che offrono bonifici in euro devono offrire anche trasferimenti immediati.
- Le commissioni applicate ai bonifici istantanei non possono essere superiori a quelle dei bonifici ordinari.
- I PSP devono offrire all’utente un servizio gratuito di verifica del beneficiario (nome + IBAN) prima dell’esecuzione del bonifico.
- Dalle tempistiche operative: gli PSP dell’area euro devono poter ricevere bonifici istantanei entro il 9 gennaio 2025 e inviare entro il 9 ottobre 2025.
Un cambiamento significativamente rilevante per una maggior sicurezza per l’utente, (con la verifica “nome-IBAN”, si riduce il rischio che il denaro venga accreditato ad un soggetto diverso da quello indicato, oppure che venga trasferito in caso di errore o frode), costi più equi (il divieto di maggiorazione delle commissioni sui bonifici immediati evita che l’utente paghi di più per ottenere lo stesso servizio in meno tempo), efficienza e concorrenza (l’intero sistema di pagamenti si modernizza e diventa più competitivo, con benefici anche per i consumatori e le imprese).
Le banche e gli istituti di pagamento sono stati quindi chiamati a modificare infrastrutture e processi, il che ha comportato investimenti e fasi di transizione.
Alcuni utenti segnalano messaggi di “scarico di responsabilità” da parte degli istituti, come: “il servizio di verifica del nome azienda del beneficiario non è al momento disponibile… potresti inviare denaro alla persona sbagliata… procedi solo se sei sicuro che i dati siano corretti.” Questo indica che la piena funzionalità della verifica non è ancora attiva in tutti gli istituti. Evidentemente nonostante il tempo concesso le banche devono ancora completare l’adeguamento pubblico dei sistemi per offrire bonifici immediati 24 h/24, 365 giorni l’anno, con quadratura dell’IBAN + nome del beneficiario.
Ciò premesso quindi l’utente deve continuare a prestare attenzione nell’inserimento di dati corretti: nome, cognome/denominazione, IBAN, motivo. La norma aiuta, ma non sostituisce l’accuratezza del mittente.
Si rende necessario:
- La verifica del nome e cognome (o ragione sociale) del beneficiario con contatto diretto;
- Il Controllo dell’IBAN e, se disponibile, verificare se il portale mostra una “verifica beneficiario” con esito positivo;
- Richiedere al proprio istituto se offre il servizio “instant transfer” e se il costo è lo stesso di un bonifico ordinario (come previsto dalla regolamentazione);
- Conservare la ricevuta o lo screenshot dell’operazione, utile in caso di contestazione;
- In caso di bonifico di somme significative o internazionali, porre attenzione anche agli adempimenti fiscali ed alle eventuali commissioni aggiuntive (anche se la normativa vieta maggiorazioni per l’instant in area euro).
La normativa europea rappresenta un passo importante verso un sistema di pagamento più rapido, sicuro ed accessibile, ma la piena applicazione pratica è ancora in fase di dispiegamento. Per l’utente significa un doppio beneficio: pagamento più veloce e maggior tutela nella corrispondenza beneficiario/IBAN.
Tuttavia, sino a quando tutti gli istituti non avranno completato l’adeguamento, è prudente continuare ad operare con attenzione, verificando dati e condizioni, e considerare ogni bonifico come un atto che merita cura e consapevolezza.

Mario Vacca
In collaborazione con: www.gazzettadellemilia.it

