La farina di soia inizia ad avvicinarsi a quote di appetibilità.
Le chiusure del 2 gennaio 2023

Come si può osservare le liquidazioni di fine anno hanno ridimensionato i valori mercantili e la possibilità di buoni raccolti in Sud America unito al rallentamento degli acquisti in generale sta sgonfiando il mercato!
Vi segnaliamo ancora che CHICAGO, per il comparto farina di soya, le 8 posizioni che coprono i 12 mesi dell’anno prossimo sono tutte sotto la soglia dei 400,00$ base per tonnellata corta, si va infatti da un massimo di 378,80$ del mese di gennaio ‘24 ad un minimo di 371,10$ del mese di ottobre ‘2024.
Quindi per una proteica febbraio-dicembre’24 oggi gira intorno ai 450/455€ pta porti in base alle qualità e derivazioni.
Sono valori che cominciano ad essere appetibili, il mondo del consumo aspetta il 430€. Qualche dubbio che ci si arrivi chi scrive lo nutre ma, la speranza è di commettere l’errore. Comunque, i fondi ora stanno prendendo posizioni ribassiste!
Il mercato domestico è fortemente condizionato dalla logistica e dalle chiusure, tradotto: se vuoi merce pronta consegna o pronto ritiro, da qui sino al 8-9 di gennaio devi pagare dei premi.
Il mese di gennaio sarà molto tecnico e critico per la farina di soya sia normale che proteica. Ecco perché anche le posizioni lunghe escludono il mese di gennaio.
Per il mondo delle bioenergie c’è una opportunità per della FARINA DI BUCCE D’UVA 10% di UMIDITA’ declassata da uso integratoristico a bioenergetico. (merce con grumi)
Indici Internazionali al 2 gennaio 2024
L’indice dei noli b.d.y. è stabile a 2.093 punti, il petrolio wti è sceso a circa 70 $ al barile, il cambio €/$ gira a 1,09190 ore 12,33

Mario Boggini e Virgilio
In collaborazione con: www.gazzettadellemilia.it

