Volatilità altissima sui mercati che oscillano in base alle dichiarazioni delle parti contendenti nel conflitto iraniano, dell’Ucraina… e di Gaza non importa più a nessuno…
I mercati vivono alla giornata basandosi sulle dichiarazioni del Presidente Usa e delle risposte iraniane. Sin che c’è guerra c’è incertezza e sofferenza a ogni angolo e purtroppo speranza per pochi.
Poco da segnalare sul mercato domestico, dove i cereali sono più resistenti, i cruscami sono in rialzo come anche i fibrosi (buccette e polpe), fibrosi da campo stabili, semi di cotone in probabile rialzo da aprile per via del caro trasporti (camion+traghetto). I semi di soya continuano al ribasso a causa degli arrivi di merce estera sia su Ravenna che Venezia, mentre le farine sono al rialzo, in primis la farina di soya per via della crisi fisica ancora in corso. Crisi che dovrebbe attenuarsi nell’entrante mese di aprile, e quindi dopo due mesi, forse, rivedremo le quotazioni giornaliere sul “caricabile”. Di certo tra febbraio e marzo i grandi traders hanno fatto bilancio con il “corto soya”.
Semi: la lezione va imparata per cui, appena il mercato si sarà stabilizzato l’invito per coloro che fossero scoperti di posizioni a fare qualche copertura!
In certi momenti, e questo è uno di quelli, il consiglio è di non fare i sofisticati, riguardo alla farina di soya e all’alimentazione, meglio valutate, per un breve periodo, proteine di altra origine quali farina di girasole, farina colza, distiller. “Di necessità, virtù”
Per le bioenergie segnalo che la semola umida diventa “sostenibile “dalla settimana 15, pertanto sono aperte le prenotazioni aprile/giugno 2026.
Considerazioni temporanee.
Facciamo il punto della situazione i mercati erano a quotazioni basse e si sono “gonfiati” per eventi esterni, in quanto i fondamentali non sono mutati. Merce non ne manca, eventi atmosferici o crisi meteo in corso non ve ne sono. Tutto nasce da fattori non commerciali, quali trasporti la logistica flottante, il caro energia, e come sempre è successo, a scendere i mercati ci metteranno ben più tempo di quanto ne abbiamo impiegato a salire. La regia speculativa è molto attenta!
Dato che il lavoro degli operatori non è speculare, occorre ben considerare i seguenti valori indicativi:
- far soya prot. luglio-dicembre 2026, partenza porto Ravenna 360€
- mais 5 ppb aprile-settembre 2026 partenza porto Ravenna 237€
- mais 5 ppb novembre’26-marzo 27 partenza porto Ravenna 230€
- grano zootecnico luglio-dicembre 2026 camion arrivo Brescia 230€…
- orzo luglio-dicembre camion arrivo Brescia 223-227€
È un mix di valori partenza e arrivo in quanto la logistica varia in base alle zone e alle varie richieste di tipologie di mezzi. Alcune posizioni sono state fatte a suo tempo anche a valori inferiori, ma ahimè il mercato è cambiato.
Sono valori che, tutto sommato, tenendo presente i rischi che circolano sono accettabili per le trasformazioni zootecniche, valori che se anche fossero centrati per 5/10€ ton, resterebbero comunque accettabili, per il fatto che produrre da noi costa di più, e trasportare da luoghi lontani, non è certo a buon mercato.
In molti tutt’ora non sanno cosa produrranno a causa del caro concimi, gasolio, energia, l’incertezza è diffusa.
Indici Internazionali al 26 marzo 2026
L’indice dei noli b.d.y. è salito a 2.001 punti, il petrolio wti è sceso a 90,50$ al barile, il cambio €/$ gira a 1,15579 ore 09,24. Continua la debolezza dell’euro.

Mario Boggini e Virgilio
In collaborazione con: www.gazzettadelelmilia.it

