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Home Agricoltura Economia “Cereali e dintorni”: alla viglia della crisi stagionale dei trasporti

“Cereali e dintorni”: alla viglia della crisi stagionale dei trasporti

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… al mercato interno scambi limitati.

La Cina acquista e a parte il lieve calo di ieri, il mercato all’origine è intorno ai 328$ per tonnellata corta; quindi, ben distante anche dai minimi visti a 265$ ancora in ottobre. 

Scrivono Pellati informa e Router “che la Cina abbia acquistato almeno 14 carichi di seme di soia statunitense nella sola giornata di lunedì, il suo acquisto più consistente almeno da gennaio e il più significativo dall’incontro tra i due presidenti lo scorso ottobre. La società statale cinese COFCO ha acquistato almeno 840.000 MT per imbarchi tra dicembre e gennaio. Gli operatori stimano che COFCO abbia pagato 2,35–2,40 dollari al bushel in sovraprezzo rispetto al contratto di gennaio del mercato di Chicago per le spedizioni dai terminal del Golfo, e un premio di 2,15–2,20 dollari al bushel in più, per quelle dai porti del Pacific Northwest. Cifre nettamente superiori ai prezzi della nuova produzione brasiliana, pari a circa 1,25 dollari al bushel sopra i futures del CBOT.” 

“È una decisione politica, perché i prezzi pagati da COFCO sono molto più alti rispetto a quelli del Brasile…le aziende cinesi stanno semplicemente adempiendo all’impegno di acquistare soia statunitense…” 

Per il mercato interno poco da segnalare, scarsità di scambi, poche richieste. Più tenuti il grano e l’orzo, fermo il mais, anche se sempre più resistente, ma condizionato dalle RIVENDITE sul porto di 

Ravenna dove la giacenza supera le 100.000 tonnellate e sono previsti altri arrivi. Sempre in rincaro i cruscami in quanto l’industria molitoria a bianco lavora poco, l’aumento del settore è definito dagli operatori “vertiginoso”. 

Fibrosi fermi, proteici stazionari, ma con l’aria che tira con gli acquisti Cinesi e la Tassa EUDR sospesa sul comparto soya, non è il momento di fare affari a medio-lungo termine. Seme di cotone fermo, ma attenzione la logistica dalla Grecia ci sarà solo sino al 19/12/2025 e poi riprenderà circa dopo il 12 Gennaio 2026. 

Una raccomandazione il mese di dicembre avrà logistica solita su gomma, dall’estero sino al 19/12, che poi riprenderà in gennaio ‘26 a partire dal 14, non prima, tranne sporadici casi. Quindi quasi un mese di stop, invece su rotaia si registrano vari scivolamenti di carichi sia per problemi meteo che per deragliamenti. La logistica interna sarà messa a dura prova dal 22/12 al 07/01/26. Fate quindi attenzione alle scorte e organizzate bene gli approvvigionamenti. 

Per le bioenergie attualmente una discreta disponibilità di bucce d’uva deraspate e una decina di autotreni di sfridi portuali del comparto soya. Consigliabile, per chi può, di fare scorta di matrici entro dicembre per affrontare meglio il terremoto che potrà manifestarsi a gennaio all’applicazione del DL Sostenibilità 07/08/24. 

Indici Internazionali al 19 novembre 2025

L’indice dei noli b.d.y. è salito a 2.216 punti, il petrolio wti è salito a circa 61$ al barile, il cambio €/$ gira a 1,15840 ore 9,00. Purtroppo, l’euro non ha retto la soglia 1,16. 

Indici

Mario Boggini e Virgilio

In collaborazione con: www.gazzettadellemilia.it

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