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Spiritualità e ragione 

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Non si percepisce la luce di Dio perché oscurati dalle passioni, che determinano la volontà umana, dice Gesù nelle Scritture e a vari Santi.

Tale determinazione è anche inconscia, inconsapevole, avviene anche quando ci si crede perfettamente razionali. Non lo hanno spiegato poi solo Freud, psichiatra, o Vilfredo Pareto, sociologo, che parlano di razionalizzazione, con termini diversi. 

In Freud la razionalizzazione è un meccanismo di difesa dell’Io, che non vuole ammettere e vuole coprire e giustificare la determinazione passionale della sua reale motivazione all’agire. Questa dinamica è spiegata, da sempre, da Santi e mistici, non solo cristiani. L’Io è normalmente passionalità che si nasconde e autogiustifica. Se ne esce soltanto rinunciando sistematicamente e santamente alla propria volontà umana, a favore di quella di Dio. O si diventa vieppiù spirituali o si resta passionali, o si serve Dio oppure il demonio, “Chi non è con me è contro di me”, ha detto Gesù, aut aut, in noi c’è il bene ed il male, come ha spiegato San Paolo, e questo vale per ogni istante della nostra vita, che è un combattimento e una rinuncia, per l’uomo/donna di Dio. Di qui, dalla passionalità inconscia, anche il conflitto delle interpretazioni e delle volizioni nelle relazioni sociali di ogni tipo. 

Se tutti fossero nella volontà di Dio, percepirebbero le cose, le situazioni, allo stesso modo, con equilibrio e realismo, e le loro volontà sarebbero concordi. Invece tutti, in conflitto, pensano di essere perfettamente razionali e quindi di avere ragione. Anzi, più si è schiavi delle passioni, più si vuole, di fatto, in vari modi, più o meno subdoli, imporle agli altri. “Il cuore dell’uomo è un abisso e difficilmente guaribile” dice la Scrittura. 

Soprattutto oggi, epoca di morta fede e spiritualità, di grande amor proprio e superbia, nessuno (in realtà pochi, una minoranza) combatte con sé stesso/a e tutti combattono con gli altri, vedono il male solo fuori di loro e si sentono sempre solo vittime. Ignari dei loro peccati, denunciano quelli altrui. E non vedono la correlazione tra le disgrazie e i peccati loro. L’ideologia dominante, poi, anche in forme pseudo scientifiche, come certe teorie psicologiche di moda, ideologia diffusa ad arte dall’élite al potere in Occidente, alimenta narcisismo e vittimismo, alienazioni e incoscienza, presunzione e pretese, divisioni e conflitti. 

L’amor proprio è la radice di tutti i peccati (cfr rivelazioni a S. Caterina), che così si riproducono incessantemente, in un circolo vizioso (letteralmente). È il cerchio della morte, spirituale o anche fisica, propria e altrui. 

Dalle anime, alle case private, alle strade, alle piazze, ai confini internazionali, l’epoca attuale non può essere perciò che un’epoca di guerra. Avremo sempre più, dopo gli infiniti conflitti interiori, privati e locali già in corso, guerre civili, pseudo rivoluzioni, e guerre internazionali.  

Dio, buono e provvidente, giusto e lungimirante, adirato e stanco, lascia fare, infine esausto, stenderà un velo impietoso, aprendo una nuova era di santità:

“Il Potere appartiene a Dio, tua, Signore, è la grazia”.

Marco Santoro – 2° classificato a concorso Professore/ricercatore di Pedagogia generale e sociale c/o Università dell’Aquila 2002 

Già Cultore di Storia della Pedagogia e Pedagogia sociale c/o Università di Cassino 

Docente di Filosofia e Storia nei Licei

Professore a contratto all’Università di Cassino. Autore di pubblicazioni scientifiche

In collaborazione con: www.gazzettadellemilia.it

Foto copertina: immagine generata dall’AI

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