Emana fascino e crea curiosità fin dai tempi antichi, legata sia alla bellezza dell’arte che alla perfezione della matematica. È la Sezione Aurea, o Proporzione Aurea, o Golden Ratio, una volta conosciuta anche come Proporzione Divina, e rappresenta la divisione di un segmento in modo tale che il rapporto tra la sua porzione più piccola e quella più grande sia lo stesso di quella più grande con il segmento totale. Questo rapporto è approssimativamente uguale a 1,618 – il Numero Aureo – rappresentato dalla lettera greca “phi” (φ) iniziale del nome dello scultore Fidia (viene infatti chiamato anche “Costante di Fidia”).
Una costante che viene trasferita in linee e proporzioni rendendo così possibile la sua applicazione nella pratica. Per gli amanti dei numeri, aggiungiamo che la Sezione Aurea è la relazione tra due numeri consecutivi nella famosa “Sequenza di Fibonacci“, una successione di numeri interi positivi in cui ciascun numero è la somma dei due precedenti,individuata nel 1202 dal famoso matematico Leonardo Pisano – detto Il Fibonacci – e che risulta in grado di approssimare al meglio il nostro Numero Aureo.
Un concetto matematico e artistico quindi, che riflette una proporzione ideale e che ha la particolarità di generare un senso di armonia ed equilibrio se usato, ad esempio, in un’opera d’arte. L’osservatore, anche se inconsapevolmente, reagisce con piacere a questa presenza che trasmette un senso di “giusto”.
Come se il nostro cervello fosse naturalmente predisposto a questa proporzione, che – non a caso – si trova in qualsiasi opera della natura; vediamo che determina la forma a spirale di una chiocciola, la posizione dei semi nella testa del girasole, delle scaglie nella corteccia dell’ananas o di una pigna, la disposizione delle foglie su alcuni rami di piante, le formazioni nuvolose, la struttura molecolare dei cristalli, la forma a spirale logaritmica della picchiata di un falco durante la caccia o dell’espansione naturale delle galassie. E non solo, perché alcune proporzioni anatomiche nel corpo umano, come quelle presenti nelle dita, nelle articolazioni o in altre parti del corpo, mostrano un rapporto simile alla Sezione Aurea.
Questa proporzione ha influenzato e ispirato artisti, architetti e designer per secoli, proprio per questa sua caratteristica di rendere le loro opere, in maniera matematica, esteticamente piacevoli e armoniose agli occhi degli osservatori.
La Sezione Aurea nell’arte.
Il suo uso nell’arte risale all’antichità e possiamo osservarlo in opere famose come il Partenone in Grecia, dove l’architettura rispetta questo rapporto per creare un senso di equilibrio visivo.
Nella pittura, molti artisti rinascimentali come Leonardo da Vinci e Michelangelo hanno utilizzato la Proporzione Aurea nei loro capolavori come l’Uomo Vitruviano – conservato all’Accademia di Belle Arti a Venezia – o la Creazione di Adamo nella Cappella Sistina.
Questa proporzione viene di fatto associata all’armonia, all’equilibrio e alla bellezza. I quadri, le sculture e le strutture architettoniche che seguono la Sezione Aurea sono considerati più bilanciati e di conseguenza più gradevoli all’occhio di chi guarda.
Vediamo qualche esempio nello specifico:
– Come accennato poco sopra, lo splendido Uomo di Vitruvio – che ho avuto la fortuna di poter ammirare dal vivo e mi ha fatto scattare la Sindrome di Stendhal in versione acuta – rappresentato all’interno di un cerchio e un quadrato, è disegnato da Leonardo in modo che le proporzioni del suo corpo rispettino la Sezione Aurea.
– Proporzioni che ritroviamo anche attorno alle figure di Dio e di Adamo nel dipinto della Creazione sulla volta della Cappella Sistina, forse l’opera più nota di Michelangelo, che si presta tra l’altro a varie interpretazioni anche dal punto di vista filosofico, per quanto riguarda l’origine dell’uomo e il suo rapporto con Dio.
– Il genio di Da Vinci ci regala altri esempi di Sezione Aurea nel suo dipinto più famoso, quella Gioconda che si vede dedicata un’intera parete del Louvre, e che in diversi punti del volto rispecchia molto bene questo concetto.
– In campo architettonico abbiamo già nominato il Partenone di Atene, costruito nel V secolo a.C., in cui viene utilizzata accuratamente questa proporzione matematica, osservabile tra l’altro nell’altezza del tempio e nella disposizione delle colonne.
– Impossibile non notare come la Sezione Aurea venga principalmente associata all’arte classica e rinascimentale, ma in alcuni casi possiamo vedere il suo utilizzo anche nella progettazione moderna, per esempio in alcune opere di Piet Mondrian. L’artista olandese è noto per i quadri astratti, che seguono rigorosamente la geometria e le proporzioni. Anche se le sue creazioni non sono figurative come quelle classiche di cui abbiamo parlato prima, molti dei suoi lavori seguono questa proporzione nella disposizione di linee e forme geometriche.
Oggi viene ancora utilizzata?
La risposta è sì. Anche nei frenetici tempi moderni ci sono artisti che si prendono il tempo di pensare al bello e utilizzano questo rapporto nelle loro creazioni… e no, non mi riferisco alla “Banana” di Cattelan.
Parliamo invece di architetti moderni, che ne fanno uso per la pianificazione di edifici e spazi, ma anche di grafici che compongono layout dalle proporzioni più armoniose; e non dimentichiamo i fotografi, con la famosa “regola dei terzi”, che rappresenta una variante della classica Sezione Aurea, per migliorare la composizione delle immagini scattate, dando così un’ulteriore aggiunta di perfezione alle proporzioni.
Eva Bergamo

