Un punto di vista di psicologia cattolica (veramente cattolica).
Se il pensiero di Freud aveva dei limiti perché interno ad un generale paradigma materialista, secondo cui, per pregiudizio, esiste solo la materia, e quindi l’Uomo è un animale dominato dagli istinti, va ad esso riconosciuto che ha sottolineato la forza e l’importanza della sessualità nella configurazione psichica. Qualcuno, Jung ad esempio, dice che abbia esagerato.
Secondo Reich, invece, non è stato abbastanza radicale. A parte Jung, che lo ha fatto però a suo modo, gli altri due non hanno considerato la dimensione spirituale della realtà, che, secondo il cristianesimo e l’antico ebraismo, è quella fondante, sede delle cause ultime dei fenomeni psichici e sociali. E veniamo al punto.
I peccati nell’impurità avviano precocemente, e oggi sempre più presto, dicono i dati, la carriera nel male di ogni peccatore/trice.
Attraverso il Vangelo, il Nuovo Testamento e i Santi, abbiamo tante rivelazioni su queste tematiche.
1) Ogni tipo di peccato crea dipendenza e riempie l’anima di demoni (vedi Vangelo e rivelazioni a Santa Teresa d’Avila, ad esempio).
2) I peccati nella sessualità sono i primi, dalla pubertà, con cui i demoni tentano e rendono schiavo l’uomo e la donna (lo aveva spiegato bene già Sant’Antonio abate, nel IV secolo, che ha avuto tante apparizioni).
3) Il problema non riguarda solo gli uomini, ma anche le donne, mai come adesso.
4) Quindi, i peccati nella sessualità oggi dilagano, con internet più che mai: si comincia con l’impurità da adolescenti e poi, cresciuti, si continua in tanti modi, da sposi impuri, da adùlteri, seppure ci si sposa, o da concubini (oggi chiamati comunemente conviventi, compagni o fidanzati).
Perciò oggi le persone, le coppie e pure i matrimoni (compresi quelli di sedicenti cristiani) sono malati, pieni di vizi, sono vieppiù conflittuali, senza o con poco amore, di solito sublimazione dell’istinto, ma vissuto poi razionalmente con il calcolo della convenienza. Così, spesso, le persone e le coppie prima o poi crollano: si vive nell’impurità dall’adolescenza e si fanno poi tanti peccati, pure nei matrimoni di persone sposate in chiesa (ma non veramente credenti).
L’impurità è oggi un’epidemia di massa, alla base di tanti altri vizi e della generale perversione dell’umanità, maschi e femmine, contemporanea (questo dicono le rivelazioni più recenti, ad esempio quelle alla beata Elena Aiello). Infatti, dove, con i peccati, entrano i demoni, lì si creano tutti i problemi/patologie/guai oggi diffusi, come causa ultima di essi, mentre la scienza ufficiale, con il suo paradigma – ideologico – materialista, indaga al più le cause materiali immediate:
dalle nevrosi, alle psicosi, alle ludopatie, alle droghe, all’avarizia (schiavitù dal denaro e dai beni materiali), alle discordie (conflitti, anche ideologici/culturali/religiosi), alla violenza psicologica e fisica, ai problemi e alle disgrazie, piccole e grandi, di ogni tipo, che i demoni causano, ecc.
I peccati, istigati dai demoni, sono come le ciliegie, uno tira l’altro. E i guai, piccoli e grandi, si moltiplicano. I peccatori sono tossico-dipendenti. Chi non si cura fa del male a sé e al prossimo, a cominciare dai propri cari, che consegna al demonio, ed è destinato all’infelicità, anche eterna (lo ha detto la Madonna a Fatima e altrove, dove ha annunciato catastrofi epocali come conseguenza del peccato diffuso).
La prima grande battaglia contemporanea, individuale e collettiva, dovrebbe essere quindi quella contro i peccati sessuali. La prima educazione dovrebbe essere quella ad una sessualità sana e cristiana, coniugale, prolifica, a cui si arriva coltivando fin dall’infanzia, nelle famiglie, la purezza: quella dei genitori, cui segue quella dei figli, altrimenti variamente indemoniati, e quindi malati, a livello psichico e fisico, indisciplinati, devianti, delinquenti, ecc.. Non è impossibile essere educati e vivere nella purezza, dall’infanzia al fidanzamento, una volta, fino a qualche decennio fa, tutto sommato si faceva. Poi, soprattutto nel secondo dopoguerra, è avvenuta una rivoluzione culturale epocale, che ha messo i demoni completamente al potere, nelle menti, nei corpi e nella società.
Ma l’umanità malata, tossica, nonostante i tanti richiami e avvertimenti del Cielo, non vuole cambiare strada. Questo rende inevitabili le catastrofi collettive annunciate, che sono sempre più vicine. Intanto i guai nelle vite individuali sono già all’ordine del giorno.
Ma di tutto questo le persone oggi, di solito, non vogliono neanche sentir parlare, e attaccano chi lo fa. È un tipico comportamento da tossici. Vale anche in questo caso quello che disse una volta il presidente americano Kennedy (riferendosi però a questioni politiche):
“Chi rende impossibile una rivoluzione pacifica [e in questo caso più che mai benefica], rende inevitabile una rivoluzione violenta [cioè le disgrazie]”.
Marco Santoro – 2° classificato a concorso Professore/ricercatore di Pedagogia generale e sociale c/o Università dell’Aquila 2002
Già Cultore di Storia della Pedagogia e Pedagogia sociale c/o Università di Cassino
Docente di Filosofia e Storia nei Licei
Professore a contratto all’Università di Cassino. Autore di pubblicazioni scientifiche.
In collaborazione con: www.gazzettadellemilia.it

