Notizie recenti

| | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | |
Home Cultura Legale “L’Agorà del Diritto” – una domanda, una risposta: separazione e divorzio in un colpo solo

“L’Agorà del Diritto” – una domanda, una risposta: separazione e divorzio in un colpo solo

La possibilità di promuovere insieme separazione e divorzio è una vittoria per i diritti civili, passata, purtroppo, in sordina, nonché un aspetto di modernità giuridica.

È noto, infatti, che il matrimonio cessa, a tutti gli effetti, anche ai fini successori, oltre che per la possibilità di contrarre nuove nozze, solo con il divorzio, non rilevando, per quanto concerne alcuni aspetti, la pronunzia intermedia della separazione.

Nel corso degli anni, l’arco temporale che deve trascorrere tra la pronunzia di separazione ed il momento nel quale può essere promosso il procedimento di divorzio, si è andato via via assottigliando, sino a giungere con la riforma c.d. “Cartabia” alla possibilità di promuovere contemporaneamente con un unico atto sia la procedura di separazione che di divorzio.

Possibilità che è stata ribadita e precisata più nel dettaglio dalla Corte di Cassazione con pronunzia del 16 ottobre 2023.

La possibilità di poter promuovere con un unico atto il procedimento di separazione e di divorzio, non vuol dire, però, che il tutto si traduce in un solo procedimento ed un’unica pronunzia.

Sebbene nello stesso atto introduttivo le parti, consensualmente o giudizialmente, potranno chiedere cumulativamente la separazione ed il divorzio, si apriranno, comunque, due procedimenti successivi, sebbene con tempi ridotti che si concluderanno con due distinte pronunzie prima quella di separazione e successivamente quella di divorzio, che in caso di ricorso congiunto (ricorso sottoscritto da entrambe le parti senza che vi siano criticità particolari per le quali è richiesto l’intervento e l’indagine del magistrato competente), l’Autorità Giudiziaria emetterà, quindi, prima sentenza di separazione e, dopo sei mesi, in automatico, quella di divorzio.

Risparmio, quindi, di tempo e di denaro, ma, soprattutto, un nuovo approccio giuridico più vicino alle mutate esigenze sociali, rispetto al passato, di maggiore protezione per i figli, i quali non dovranno, in questo modo, correre il rischio di vivere un doppio conflitto, almeno di carattere giuridico, tra i genitori.

Avv. Emilio Graziuso – Avvocato Cassazionista e Dottore di Ricerca

Presidente Nazionale Associazione “Dalla Parte del Consumatore”

In collaborazione con: www.gazzettadellemilia.it

Fuori dal Silenzio

Condividi

Condivi questo Articolo!