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Home Attualità Italia Truffa della carta di credito. Coinvolto, suo malgrado, il circuito NEXI

Truffa della carta di credito. Coinvolto, suo malgrado, il circuito NEXI

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Attenzione ai messaggi “SMS” che inducono a chiamare un numero di “assistenza anti truffa”

Anche se ogni giorno siamo ben informati, sia dalla Polizia che dai Carabinieri e dai corpi specializzati al contrasto alle truffe elettroniche, con altrettanta solerzia i truffatori si attrezzano, con mezzi sempre più sofisticati e aggressivi, per sottrarre soldi direttamente dai conti bancari con la “nostra” attiva complicità.

L’ultimo di cui siamo stati testimoni è l’”SMS” trasmesso dal “Circuito NEXI” che informa di una spesa “pre-autorizzata” di importo consistente.

“Nexi: Spesa pre-autorizzata di EUR 990,99 effettuata da mobile. Se non riconosci questa transazione, contatta il numero +393508654920”

Un messaggio del genere dovrebbe essere immediatamente cancellato. “Ma se poi fosse vero?” è il dubbio che si insinua come un tarlo nel cervello del malcapitato utente. 

E allora viene quasi spontaneo di cliccare sul numero telefonico e nell’attesa di una risposta contattare il circuito NEXI per una verifica.

E qui si entra nell’infernale girone delle segreterie digitali e dopo avere risposto a mille domande nessuna pertinente con la problematica riscontata l’unica cosa è desistere e cercare sul sito web un numero telefonico del circuito in questione che possa mettere in contatto l’utente con un operatore fisico. 

Niente da fare si torna sempre nel solito girone infernale. 

Intanto l’ansia cresce mentre si è alla ricerca di un contatto ecco arrivare la telefonata “salvifica” si fa per dire. 

“Buongiorno è lei che ha chiamato il servizio antitruffa”?

Rincuorati che finalmente qualcuno interviene le cautele cadono e ci affidiamo ai “nostri truffatori”.

Ovviamente si risponde di “SI” e si chiede verifica della veridicità del messaggino.

“Si, guardi signore – risponde con fare molto professionale l’aguzzino – ci sono tre pagamenti in sospeso di 900 euro e uno di 1.700 euro a favore della ditta “Società” e del signor “Pinco Pallino” (entrambi nomi di fantasia per non rischiare di coinvolgere involontariamente soggetti reali – ndr), lei mi conferma di avere fatto queste spese?”

“Assolutamente No” è la risposta scontata. “Allora procediamo alla denuncia del Signor “Pinco Pallino” e allo storno delle operazioni. Mi conferma?” Ribatte l’operatore.

Una ennesima risposta positiva e via che si procede con l’annullamento delle operazioni che sommate avrebbero sottratto dal nostro conto circa 5.000€.

“Mi può dare i numeri della carta di credito per cortesia”?

Così rinfrancati del pericolo scampato snoccioliamo i numeri della carta di credito e attendiamo l’annullamento.

Così è infatti. O No?

Alla APP del circuito NEXI arriva la richiesta di conferma di pagamento del primo importo da 900 euro.

L’istinto è certamente di dare conferma ma un dettaglio insospettisce l’utente con la frase: “Confermare il Pagamento”.

Allora la domanda al nostro salvatore è spontanea: “ma come confermare il pagamento? Voglio confermare l’annullamento”.

A questo punto per la prima volta si legge titubanza nell’operatore e arrampicandosi sugli specchi, per un attimo soltanto, risponde che quella è la conferma all’annullamento.

A questo punto il nostro utente, ancor più sospetto,  chiede di essere richiamato successivamente, dopo aver annullato l’operazione proposta, per verificare sul sito della banca. Così il finto operatore, conferma che richiamerà più tardi dal numero verde NEXI “per vostra tranquillità”.

Mai più ricevuta la telefonata dal numero verde.

A questo punto, sfiorata la truffa con la nostra stessa complicità, l’unica cosa è annullare la carta di credito e attendere che arrivi la nuova fra circa 15 giorni.

Insegnamenti:

  • MAI dare i dati/numeri della carta di credito a nessuno!
  • Cercare verifica presso i propri istituti di credito.
  • NON rispondere o interagire con messaggini sospetti (anche se risulta sempre più difficile il loro riconoscimento)
  • Efficace invece il terzo livello di verifica con l’autorizzazione alle transazioni tramite APP o altro sistema.

Suggerimenti:

  • Agli istituti di credito e ai circuiti bancari e di credito: attivare servizi di “emergenza” con operatore disponibile senza dover passare dalle forche caudine delle segreterie artificiali, utili per operazioni ordinarie ma non straordinarie e di emergenza.

Redazione

In collaborazione con: www.gazzettadellemilia.it

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