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Quei “Terribili No Vax” che hanno ragione

L’ideologia creata dal mainstream nota con il nome di “No Vax” sembra non riuscire proprio ad essere superata tant’è che, ancora oggi, l’odio continua a diffondersi indisturbato.

Viene da chiedersi se coloro che tanto screditavano quelli che riempivano le piazze in difesa delle proprie libertà individuali, lo facessero solo per pura contraddizione o se invece, abbiano oggi compreso quanto andasse oltre la liceità e legalità quella misura transitoria, nota come green pass.

Perché quello che si è verificato da lì in poi è stato lo sperimentare, da parte dello Stato, la prova dell’imposizione di un regime sanitario attraverso il vaccino obbligatorio per poter lavorare, proprio come supponevano i “terribili” No Vax.

Ma a distanza di tre anni questo odio non si placa anzi, malgrado per stessa ammissione delle BigPharma i vaccini non avessero superato gli studi sugli effetti collaterali e non proteggessero dalla trasmissione del “virus”, ci sono ancora una massa di professionisti della medicina, dei media, della politica e di altri settori, che non sentono ragione e proseguono nella loro convinzione “Si Vax”.

E lo sa bene Barbara Bongioanni, un’italiana molto attiva nei social, che da molto, ma molto tempo, è il bersaglio preferito anche di medici e professionisti della sicurezza nazionale che, nei loro social personali, non esitano a dimostrarle il loro “affetto”.

Come nel caso del Dr. Edoardo Cristallo che in risposta ad un Tweet di Barbara, che riportiamo, chiarisce perfettamente la sua logica al giuramento di Ippocrate.

Quello che è da ritenere spaventoso perché pronunciato da un medico, è la frase contenuta in questo suo post del 2021 in pieno clima pandemico: “Perché si sappia che non siamo mica tenuti a curare tutti. Non sta proprio scritto da nessuna parte”.

Non sta a noi giudicare, ma almeno quello di far riflettere su affermazioni di questo tipo fatte pubblicamente da chi dovrebbe rispettare il giuramento fatto in “Scienza e Coscienza”.

Tutto questo è agghiacciante perché da una parte noi cittadini dobbiamo seriamente porci il dubbio se il nostro diritto alle cure possa essere minato nella sicurezza e incolumità fisica, per via di una nostra scelta ragionata di non sottoporci a nessun tipo di imposizione farmacologica sperimentale di Stato, dall’altra invece dobbiamo interrogarci se alla luce dei fatti dichiarati anche dalle farmaceutiche, delle decine di migliaia di morti improvvise, degli altrettanti e purtroppo in crescita danneggiati da vaccino, questi medici stiano davvero comprendendo il reale pericolo delle loro dichiarazioni pubbliche.

C’è un importante insegnamento che ci ha lasciato Primo Levi: “La memoria è necessaria, dobbiamo ricordare perché le cose che si dimenticano possono ritornare”

Ed è un dato di fatto che si continua a tutt’oggi a sentir pronunciare frasi discriminatorie e minacciose nei confronti di una categoria di persone, che dalla discesa del “sacro vaccino” in diretta tv, hanno solo alzato la mano per chiedere spiegazioni e proporre dubbi in nome di un confronto civile, trovandosi invece come risposta, ad esempio, gli idranti di Stato a Trieste.

Oggi però ci stiamo un po’ tutti trasformando in “Kamikaze” che letteralmente significa: “vento divino”, e ci stiamo “abituando” a lanciarci gli uni contro gli altri, ma anche se continuiamo a scontraci d’impeto, finiremo per eliminare le due leggi fondamentali della biologia, la sopravvivenza e la riproduzione della specie.

Stiamo cadendo nella trappola creata dal pensiero unico dove viene distribuito un “verbo” preconfezionato, ma a noi tutti non può essere impedito di pensare, che è anche l’unica salvezza che abbiamo, altrimenti cadremmo nell’inganno fatto al Kamikaze.

Viviamo in una società civile che ha bisogno di cure e non di una “militarizzazione” della sanità pubblica alimentando un odio sociale nei confronti di persone che liberamente, hanno deciso di non sottoporsi al trattamento sperimentale.

Come è possibile che un sanitario oggi possa insultare la scelta libera di un cittadino davanti a tutto quanto ormai le cronache raccontano di malori improvvisi e danni irreparabili, ma un dubbio proprio non se lo pongono?

Andrea Caldart

Fuori dal Silenzio

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