Notizie recenti

| | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | |
Home Attualità Italia Profanazione di Ostia: avvertimento gnostico a Leone XIV

Profanazione di Ostia: avvertimento gnostico a Leone XIV

image_printStampa

S. Agostino patrono di Ostia, S. Nicola di Bari schiaffeggiò il cripto-gnostico Ario a Nicea

Ancora una profanazione in una chiesa, e ancora una volta si tratta di un’intimidazione-sfregio-oltraggio a Leone XIV. Come mai?  Per capire il contesto, riassumiamo in modo telegrafico i risultati della quinquennale inchiesta Codice Ratzinger dalla quale emerge come, molto verosimilmente, Benedetto XVI fosse stato oggetto di un attentato con psicofarmaci, nel 2012, a Cuba. Qui per l’approfondimento: 

https://www.codiceratzinger.eu/_files/ugd/162863_6991b1f648d54b9ba07c22fa537664d0.pdf

Per evitare l’usurpazione del trono petrino da parte dei nemici della Chiesa che volevano toglierlo di mezzo, Benedetto non abdicò affatto, nel 2013, ma attuò un congegno anti-usurpazione, pronto da decenni, condotto grazie a una perfetta padronanza del latino e del diritto canonico. Con la sua Declaratio, è provato che annunciò la sua prossima sede impedita, (stato di esilio-prigionia del papa) prodotta dalla convocazione abusiva di un conclave che avrebbe poi eletto Bergoglio antipapa.

Il colpo di stato fu prodotto dalla massoneria ecclesiastica, la cui credenza è lo gnosticismo, una tremenda eresia nata già in seno all’ebraismo che sovverte completamente il messaggio cristiano, dando, di fatto, ragione al diavolo, visto come un’entità prometeica e liberatrice. 

Tuttavia, al momento delle “dimissioni” di Benedetto XVI, la Segreteria di Stato assunse il ruolo di “amministratore apostolico in sede impedita” lasciando libero di spadroneggiare Bergoglio come capo di stato, ma negandogli al contempo diverse funzioni e prerogative papali, e spogliandolo progressivamente di queste fino a sospenderlo a divinis nel 2022, tanto da impedirgli di celebrare la messa. https://www.youtube.com/watch?v=yrpib-ktpT8&t=150s

Alla morte di Bergoglio, la successione petrina legittima viene ripristinata. Secondo la nostra ricostruzione, il 7 maggio 2025, i 133 cardinali convenuti a Roma vengono informati di quanto fatto da Benedetto XVI e si procede, il giorno successivo, a due conclavi: uno consultivo, misto fra veri e falsi cardinali (quelli nominati dall’antipapa Bergoglio), tanto per individuare un uomo di comune gradimento, Prevost, il quale viene ratificato nel pomeriggio da un conclave ristretto e deliberativo formato dai soli 25 autentici cardinali elettori, quelli di nomina pre 2013. https://www.youtube.com/watch?v=x9Yx-a_-wlQ&t=3s

Così Prevost si trova ad essere eletto vero papa, ma in una Curia ancora bergogliana: l’impedimento della sede apostolica continua, e le gerarchie gnostiche temono come la peste che Leone dichiari la verità sulla sede impedita di Benedetto, l’antipapato di Bergoglio e la propria legittima elezione. 

Ecco che, tra ottobre e novembre, partono una serie di terrificanti intimidazioni: il “matto” che urina sulla tomba/altare di San Pietro durante la messa; https://www.youtube.com/watch?v=THds26buAek il convento dove si comunicò San Carlo Acutis, canonizzato da Leone, incendiato nel giorno di San Carlo Acutis; https://www.youtube.com/watch?v=jWqqHgfO07M   l’immigrato egiziano che stende i panni sulla porta del duomo di Milano, proprio sopra al battistero dove venne battezzato nel 387 S. Agostino; https://www.youtube.com/watch?v=VCVPqh0GAqU i due immigrati che fanno sesso nella chiesa di Carmagnola, patria del venerabile Menocchio, vescovo agostiniano fedelissimo del papa impedito Pio VII, le cui reliquie sono contenute nella croce pettorale di Leone.

E veniamo, da ultimo, all’atroce profanazione della chiesa di San Nicola di Bari a Ostia, il 25 novembre: all’interno del luogo sacro e sull’altare vengono rinvenute feci umane, cosa che darà luogo a una messa di riparazione. https://www.romatoday.it/cronaca/feci-chiesa-ostia-san-nicola-bari.html

Ebbene, quali sono gli indizi per individuare l’ennesimo attacco all’agostiniano papa Leone XIV da parte della massoneria gnostica ecclesiastica? 

Innanzitutto, il 25 novembre ricorreva S. Caterina d’Alessandria, patrona degli studi teologici agostiniani. Poi, la diocesi suburbicaria di Ostia appartenne al cardinale Ratzinger durante i suoi anni da decano del collegio cardinalizio. 

A Ostia morì santa Monica, madre di S. Agostino, il quale a sua volta è stato proclamato santo patrono della cittadina da Giovanni Paolo II nel 2004. 

Ma l’aspetto più clamoroso riguarda il 1700° anniversario del Concilio di Nicea. Come noto, Leone XIV è appena partito per un viaggio apostolico in Turchia e Libano dove commemorerà questo importantissimo concilio ecumenico che, nel 325 sancì la natura divina di Cristo, definito come “della stessa sostanza del Padre”. 

Concilio di Nicea

Il concilio fu convocato per discutere della dottrina del vescovo Ario, il quale non credeva alla natura divina di Cristo, ma lo considerava “un’emanazione del Padre”. Anche per gli gnostici Cristo era un “eone”, uno spirito emanato da una suprema entità, e non certo una persona trinitaria. In sostanza, l’arianesimo era una forma addomesticata di gnosticismo che avrebbe portato il germe di questa diabolica eresia nella Chiesa di Cristo. 

Ebbene, di quel concilio rimase celeberrimo lo schiaffo che fu dato ad Ario… da San Nicola di Bari, proprio il santo a cui è dedicata la chiesetta di Ostia profanata. Il gesto di San Nicola è stato perfettamente ripreso dal pittore cattolico Giovanni Gasparro in un dipinto di qualche anno fa. 

Ario

Appare quindi evidente che tale profanazione sia un messaggio per Leone XIV, il quale, da agostiniano, certo non può non conoscere i legami di S: Agostino con Ostia, né tantomeno può ignorare il ruolo di San Nicola di Bari a Nicea. 

L’unica soluzione a questo continuo e orribile stillicidio è la dichiarazione da parte di Leone XIV della sede impedita di Benedetto, dell’antipapato di Bergoglio e della propria legittima elezione a 25. Per questo è aperta una petizione https://www.petizioni.com/a_ss_papa_leone_xiv_la_supplichiamo_di_dichiarare_la_sede_impedita_di_benedetto_xvi_o_di_far_aprire_il_processofirmata ormai da migliaia di fedeli e semplici “uomini di buona volontà” affinché Leone faccia finalmente saltare il banco. 

 Andrea Cionci

Fuori dal Silenzio

SatiQweb

dott. berardi domenico specialista in oculistica pubblicità