Dell’incontro storico avvenuto il giorno di Ferragosto in Alaska tra il Presidente USA Donald Trump e il suo omologo russo Vladimir Putin – che ci ha regalato interessanti novità riguardo i rapporti tra i due Paesi – si parla assai poco sui media occidentali, mentre molto più spazio sta ottenendo la “lettera di pace” consegnata al leader russo da Trump e firmata dalla First Lady statunitense, Melania Knauss Trump.

Il testo della missiva, in cui si parla della salvezza dei bambini – prime vittime di ogni conflitto – sarebbe rivolto secondo alcuni ai “minori ucraini rapiti dai russi”; in particolare, i giornali italiani scrivono senza dare cenno di dubbi, frasi del genere:
- “Nella missiva sarebbe stata sollevata la situazione dei bambini ucraini rapiti. «Grazie» è stata la risposta di Volodymyr Zelensky” (L’Avvenire).
- “La moglie del presidente Usa, già raccontata dai media come sua consigliera anti-Russia tanto da essersi guadagnata il soprannome di Melania Trumpenko, si conferma vicina all’Ucraina facendo recapitare in Alaska allo zar dal tycoon una missiva sui bambini rapiti” (Repubblica).
- “Ecco la lettera di Melania Trump consegnata a Putin, «restituisca il sorriso a quei bambini». La mossa a sorpresa sull’Ucraina della first lady al vertice in Alaska” (Open).
- “Melania Trump a gamba tesa nel vertice in Alaska: una lettera segreta a Putin. Consegnata dal presidente durante l’incontro di Anchorage, la missiva riaccende il dossier più doloroso della guerra: oltre 19.500 minori portati in Russia”. (Il Giornale, citando come fonte l’Agenzia Reuters).
Potremmo continuare per pagine e pagine, ma questo è il senso, nonostante il testo esatto non fosse ancora stato diffuso.

Speculazioni quindi, null’altro, ma che continuano a spingere nel verso della propaganda antirussa, come da consolidato andazzo del mainstream di casa nostra.
Ma cosa dice esattamente la lettera?
Noi, come testata giornalistica veramente libera e indipendente, non ci fidiamo delle agenzie di stampa ufficiali e abbiamo voluto vederci più chiaro; abbiamo quindi trovato il testo originale della lettera firmata da Melania Trump, che vi riportiamo qui sotto per intero:
“Caro Presidente Putin,
Ogni bambino condivide gli stessi sogni silenziosi nel proprio cuore, sia che sia nato casualmente nella campagna rustica di una nazione o in un magnifico centro urbano. Sognano l’amore, le possibilità e la sicurezza dal pericolo.
Come genitori, è nostro dovere coltivare la speranza della prossima generazione.
Come leader, la responsabilità di sostenere i nostri figli va oltre il benessere di pochi.
È innegabile che dobbiamo sforzarci di dipingere un mondo pieno di dignità per tutti, affinché ogni anima possa risvegliarsi nella pace e affinché il futuro stesso sia perfettamente protetto.
Un concetto semplice ma profondo, signor Putin, come sono certa lei concorderà, è che i discendenti di ogni generazione iniziano la loro vita con una purezza, un’innocenza che va al di là della geografia, del governo e dell’ideologia.
Eppure, nel mondo di oggi, alcuni bambini sono costretti a portare con sé una risata silenziosa, immune dall’oscurità che li circonda: una sfida silenziosa contro le forze che potrebbero potenzialmente privarli del loro futuro.
Signor Putin, lei può riportare loro il sorriso con le sue sole forze.
Proteggendo l’innocenza di questi bambini, lei non servirà solo la Russia, ma l’umanità intera.
Un’idea così audace trascende ogni divisione umana e lei, signor Putin, è la persona giusta per realizzare questa visione con un semplice tratto di penna oggi stesso.
È giunto il momento”.
Come appare evidente, non è proprio quello che hanno riportato molti giornali; non appare infatti alcuna accusa alla Federazione Russa, né tanto meno si fa cenno a fantomatici “bambini ucraini rapiti dai russi”.
È semplicemente un messaggio di pace e di speranza per il futuro, con l’augurio che le nuove generazioni possano vivere in un mondo tranquillo, nella serenità che ognuno merita.
Addirittura, lo sguardo più attento della First Lady pare rivolto verso quei bambini della parte più povera del mondo, in cui cibo, acqua e vestiti puliti sono più un miraggio che una realtà quotidiana.
E forse, quella speranza di pace può arrivare proprio da un accordo tra le due maggiori superpotenze, di cui questo vertice in Alaska ha probabilmente segnato il primo passo, che speriamo sia seguito da molti altri.
Eva Bergamo
Link Utili:
https://www.avvenire.it/mondo/pagine/la-lettera-di-melania-a-putin
https://www.repubblica.it/esteri/2025/08/16/news/melania_trump_lettera_putin_ucraina-424791494
https://www.open.online/2025/08/16/melania-trump-lettera-putin-bambini-russia-ucraina

