C’è una parola che troppo spesso viene sussurrata, nascosta, temuta: fragilità. Eppure, la fragilità è ciò che ci rende profondamente umani. È il filo invisibile che unisce tutti, nessuno escluso. Sabato 14 febbraio, presso la Sede nazionale di ADUSBEF in via Bachelet n. 12 in Roma, da questa consapevolezza nasce una sinergia nuova e necessaria: l’unione tra ADUSBEF APS e Labirinto 14 Luglio, due realtà diverse per storia e competenze, ma accomunate da un’urgenza non più rimandabile – ridare voce, libertà e dignità alle persone più fragili.

Perché, in fondo, fragili lo siamo tutti.
La vita ci illude di essere invincibili, finché una tempesta improvvisa non arriva a travolgerci. In quell’istante, mentre “il naufragar m’è dolce in questo mare”, scopriamo quanto sia sottile il confine tra sicurezza e vulnerabilità. Ed è allora che comprendiamo una verità semplice e scomoda: siamo tutti nella stessa barca.
È da qui che prende forma l’impegno condiviso delle due Associazioni. Un impegno che guarda con lucidità e coraggio a una ferita ancora aperta del nostro sistema di tutela: la Legge 6/04 sull’Amministrazione di Sostegno. Una norma nata per proteggere, ma che nel tempo ha mostrato limiti profondi, trasformandosi – in troppi casi – in un rischio conclamato per la libertà e la vita delle persone che avrebbe dovuto difendere. Oggi sono centinaia di migliaia gli italiani coinvolti, spesso senza strumenti reali di difesa.

Da questa consapevolezza nasce una collaborazione fattiva, concreta, necessaria. ADUSBEF APS e Labirinto 14 Luglio scelgono di unire le forze per scrivere una nuova pagina, proponendo una legge che tuteli davvero, che non espropri ma accompagni, che non silenzi ma ascolti. Le diverse professionalità presenti nelle due Associazioni lavoreranno insieme per ridisegnare la storia, riportando al centro ciò che non può mai essere messo ai margini: la Persona.
L’incontro del 14 febbraio non sarà soltanto un convegno tecnico. Sarà l’inizio di un percorso vivo e partecipato: un laboratorio socioculturale in cui le idee diventano azioni, un’Agorà moderna dove l’ascolto genera intesa e progettualità concreta, un cuore pulsante capace di restituire futuro all’essere umano.
Questo non è un evento per pochi addetti ai lavori. È un appello che riguarda tutti. Perché oggi tocca a qualcuno, ma domani potrebbe toccare a chiunque di noi. Riconoscere la fragilità non è una resa: è un atto di coraggio civile. È scegliere di non voltarsi dall’altra parte.
Il 14 febbraio, presso la Sede nazionale di ADUSBEF in via Bachelet n. 12 in Roma non si celebrerà solo un incontro: si accenderà una responsabilità collettiva.
E quando una comunità sceglie di rimettere la Persona al centro, nessuna tempesta può più farla naufragare.
Andrea Caldart

